Database relazionali
Un insieme di tabelle collegate
Sezione intitolata “Un insieme di tabelle collegate”Un database relazionale contiene una raccolta di tabelle. Un foglio di calcolo offre un modello visivo simile.
La differenza è che le tabelle possono collegarsi tra loro.
Tabelle, righe e colonne
Sezione intitolata “Tabelle, righe e colonne”Dentro una tabella trovi sempre:
- una tabella: l’intero elenco, per esempio
clienti - una riga: un elemento preciso, per esempio un cliente
- una colonna: un tipo di informazione, per esempio
nomeoemail
Ecco una tabella piccola:
| id | nome | citta |
|---|---|---|
| 1 | Luca | Roma |
| 2 | Marta | Milano |
Qui ogni riga è una persona. Ogni colonna descrive un aspetto di quella persona.
Perché si usa la parola relazionale
Sezione intitolata “Perché si usa la parola relazionale”Perché le tabelle possono fare riferimento l’una all’altra. Per esempio puoi avere:
- una tabella
clienti - una tabella
ordini
Ogni ordine può contenere un collegamento al cliente che lo ha effettuato. Così non devi riscrivere i dati del cliente in ogni ordine.
Un esempio con una biblioteca
Sezione intitolata “Un esempio con una biblioteca”Pensa a una biblioteca.
- un foglio tiene i lettori
- un altro foglio tiene i prestiti
Nei prestiti non hai bisogno di riscrivere sempre l’indirizzo completo del lettore. Ti basta un riferimento al lettore giusto. Questo è il cuore del modello relazionale: collegare bene le informazioni senza duplicarle troppo.
Cosa rende utile questo modello
Sezione intitolata “Cosa rende utile questo modello”Un database relazionale aiuta a:
- mantenere i dati più puliti
- evitare ripetizioni inutili
- cercare informazioni con precisione
- combinare dati di tabelle diverse
- applicare regole per ridurre gli errori
I prossimi concetti
Sezione intitolata “I prossimi concetti”Più avanti incontrerai termini come PRIMARY KEY, FOREIGN KEY e JOIN. Non serve padroneggiarli subito.
Per ora basta ricordare questo: un database relazionale è un insieme di tabelle collegate da riferimenti.