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Introduzione a Java

Java è un linguaggio di programmazione usato per creare applicazioni su computer, server e altri dispositivi. Lo stesso codice può funzionare su sistemi operativi diversi grazie all’ambiente di esecuzione di Java.

Lo trovi in applicazioni aziendali, servizi web, app Android, strumenti per banche, università, negozi online e sistemi che devono restare stabili nel tempo.

Ecco un programma Java completo che mostra un saluto:

public class Saluto {
public static void main(String[] args) {
System.out.println("Ciao, Java!");
}
}

Output:

Ciao, Java!

All’inizio parole come public, class, static e main possono sembrare dense. Per ora osserva soltanto System.out.println(...): è l’istruzione che mostra il messaggio. Le altre parti verranno spiegate una alla volta.

Java non viene eseguito direttamente come un file di testo. Prima viene compilato, cioè trasformato in un formato intermedio chiamato bytecode.

Poi entra in gioco la JVM, la Java Virtual Machine. È il programma che legge quel formato intermedio ed esegue il codice sul computer.

Il percorso è questo:

  1. scrivi un file .java
  2. lo compili con javac
  3. Java produce un file .class
  4. esegui quel file con java

Il file .class non contiene più il testo Java che hai scritto. Contiene bytecode, che una JVM compatibile può eseguire su sistemi diversi.

Java è usato soprattutto per programmi da mantenere nel tempo.

Alcuni esempi:

  • applicazioni web e servizi lato server
  • app Android
  • programmi gestionali
  • sistemi bancari e assicurativi
  • strumenti per aziende e università
  • applicazioni con database

Java richiede spesso di dichiarare in modo esplicito tipi e struttura. All’inizio scriverai qualche parola in più, ma queste informazioni aiutano a trovare errori e a organizzare programmi che crescono.

Partiremo dall’ambiente di lavoro: installare Java, scrivere un primo programma, compilarlo ed eseguirlo.

Poi vedremo le basi:

  • variabili e tipi di dato
  • operatori
  • input e output
  • condizioni e cicli
  • array e collezioni
  • metodi

Quando questi pezzi saranno familiari, passeremo alla programmazione a oggetti: classi, oggetti, costruttori, incapsulamento, ereditarietà e interfacce.

Poi incontrerai errori, test, strumenti di build e concetti come generics, lambda, stream, record ed enum.

Java si capisce meglio scrivendo programmi piccoli. Non cercare di memorizzare tutto al primo passaggio.

Per ogni pagina prova a fare così:

  1. leggi l’idea principale
  2. copia l’esempio in un file
  3. eseguilo
  4. cambia un valore
  5. osserva cosa succede

Se compare un errore nel terminale, non è un fallimento. Spesso indica una riga precisa e suggerisce cosa correggere.

Questo programma salva un nome in una variabile e lo usa in un messaggio:

public class Presentazione {
public static void main(String[] args) {
String nome = "Luca";
System.out.println("Ciao, " + nome + "!");
}
}

Output:

Ciao, Luca!

Qui succedono due cose semplici:

  • String nome = "Luca"; salva un testo nella variabile nome
  • System.out.println(...) stampa un messaggio nel terminale

Nelle prossime pagine vedrai ogni pezzo con calma.